IL PRANZO E’ SERVITO AL BISTRO’ DI LAVITOLA – MASNERI SI ATTOVAGLIA NEL LOCALE DI VALTERINO, INDAGATO PER L’ATTENTATO A RANUCCI – TRA IL PESCE FRESCHISSIMO E STRANI PERSONAGGI, ARRIVA LUI CHE PARLA AL TELEFONO: “È UN GROSSISSIMO PROBLEMA, NON SO CHE FARE”. “SEEE, CHIAMÀ QUELLO. QUELLO FA PIÙ DANNI CHE ALTRO”. CHI SARÀ? O NIR? RANUCCI? POI SI AVVICINA, SEMPRE PARLANDO SOTTOVOCE: “È LA CAPPA! NON TIRA PROPRIO”. MA CHI CHIAMO AD AGGIUSTARLA?”. NIENTE, NON È UN PROBLEMA DI TRAME OSCURE, MA DI CUCINA. DI ELETTRODOMESTICI. POI UNO DEI MASCHI NEGLI ANGOLI GLI FA: “AH, RICORDATI CHE SI TE SERVE, MIO CUGINO È AMBASCIATORE PRESSO L’UNIONE EUROPEA”. UN ALTRO DICE: “SAI, È UN BANCHIERE CON 50 ANNI DI ESPERIENZA”. UN TERZO: “MO’ DEVO ANDÀ, CHE HO PARCHEGGIATO IN UNA DOPPIA FILA DA ARRESTO”. AMBASCIATORI, BANCHIERI, DOPPIE FILE. ECCO PERCHÉ NON SI POSSONO FARE NEMMENO I THRILLER A ROMA, NÉ LE CARRÉ NÉ CARRÈRE: SI CROLLA SEMPRE NELLA COMMEDIA ALL’ITALIANA…”